La sua gravidanza

Il PraenaTest® può essere eseguito a partire dalla 9+0 settimana di gravidanza

In queste pagine troverà risposte accurate a molte domande riguardanti il PraenaTest®. Tali risposte non possono tuttavia sostituirsi al colloquio con il Suo medico per chiarire se e quando il PraenaTest® è indicato per il Suo caso. 

Il PraenaTest® è opportuno per me?

Lei e il Suo medico deciderete insieme se il PraenaTest® è indicato per il Suo caso. Più di ventimila donne hanno già eseguito il PraenaTest®. Hanno deciso per questo esame del sangue data la loro età oppure perché non si sentivano tranquille a causa di risultati anomali di altri esami. Molte donne eseguono il PraenaTest® anche perché sono semplicemente preoccupate che il loro bambino possa essere affetto da un’anomalia cromosomica.

Circa il
55 %

… delle donne che esegue il PraenaTest® ha più di 35 anni.

Circa il
29 %

… delle donne mostra evidenze di anomalie nell’esame ecografico oppure in un’analisi del sangue nell’ambito di uno screening del primo trimestre.

Circa il
13 %

… delle donne esegue il PraenaTest® per un’esigenza di sicurezza psicologica.

A partire da quale settimana posso eseguire il PraenaTest®?

In generale, può eseguire il PraenaTest® a partire dalla fine della nona settimana di gravidanza (SG 9+0 p.m.). In base alla nostra esperienza, tuttavia, l’esame viene eseguito prevalentemente in combinazione con un’ecografia, cioè di norma a partire dalla dodicesima settimana di gravidanza. Si consulti con il Suo medico per sapere quando è opportuno per Lei eseguire il PraenaTest®.

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In quale settimana di gravidanza viene eseguito il PraenaTest®?

 

Posso eseguire il PraenaTest® anche in caso di gravidanza gemellare?

Sì. Il PraenaTest® può essere eseguito in caso di gravidanza gemellare. Il prezzo del PraenaTest® non cambia. 

 

Il PraenaTest® può essere eseguito anche a seguito di trattamenti dell’infertilità?

Sì. Il PraenaTest® può essere eseguito senza limitazioni anche a seguito di trattamenti dell’infertilità, ad esempio fecondazione in vitro (IVF), iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI) e perfino a seguito di donazione di ovuli. Sapere se sono stati eseguiti trattamenti dell’infertilità è irrilevante per eseguire con successo l’esame, quindi non saranno richieste tali informazioni. 

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